L’orientamento del benessere analogico, di tipo fenomenologico esistenziale, mira ad un lavoro di integrazione delle differenti polarità interne, ovvero di quelle parti di noi stessi che sono in conflitto tra loro e che facciamo difficoltà ad accettare. Importante è questo processo perché permette il dialogo di esse; l’integrazione e la negoziazione degli interessi in campo, così da mettere in relazione i conflitti interpersonali e intrapersonali, allo scopo di cercare una mediazione fra le parti. Altra via è quella opposta, partendo dal disagio fisico, per risalire alla conflittualità interna allo scopo di consapevolizzarla e trascenderla.
Per istaurare una relazione d’aiuto ottimale occorre individuare il canale più adatto alla modalità d’intervento, sia per chi dà supporto che per chi lo riceve.
In questo percorso formativo si propongono strumenti, affini alla visione creativa fenomenologica esistenziale, che possano incontrare le sensibilità di coloro che si sentono affini alla relazione d’aiuto e vogliono acquisire modalità specifiche di intervento; così da aiutare sé stessi, nella crescita personale, e acquisire competenze e strumenti utili ad aiutare l’altro. Tra questi, per esempio, vi sono: il teatro espressivo-emotivo, il lavoro sul corpo, le emozioni in scena, le costellazioni, suoni frequenze e meditazione, il sogno lucido ipno regressivo, la lettura del disagio fisico…
La relazione con l’altro si muove attraverso il contatto, lo scambio e l’avvicendamento del sentire creando un circolo ermeneutico vivo che si andrà a sperimentare come strumento di miglioramento della propria qualità di vita.
Il sogno lucido è uno stato di coscienza in cui si sta sognando e se ne è consapevoli. Si attraversa, in altre parole, lo stato di sonno fisiologico con consapevolezza e coscienza. Siccome nello stato di sogno il rapporto spazio-temporale non è lineare, possiamo scegliere, a prescindere dall’elaborazione del sogno stesso, anche di regredire agli episodi che hanno generato determinati comportamenti. Gli stessi, funzionali a quel tempo, ad oggi potrebbero non esserlo più; regredendo a quei momenti, quindi, riusciremo a prendere consapevolezza del tipo di assetto interno, lasciato da quella determinata esperienza, per provare a modificarlo in uno più funzionale al tempo presente.
Per modificare questo assetto e sbloccare le reiterazioni emotive ad esso correlate, potremo, successivamente, nello stato di veglia, costellare l’episodio. Mettere, cioè, in scena con il supporto del campo emotivo, relazionale e sistemico, l’episodio stesso e lavorare in una modalità espressivo corporea in movimento. Lo strumento della costellazione possiamo usarlo anche per la conoscenza e la riorganizzazione sistemica delle varie parti di sé e di tutti i vari sistemi ai quali apparteniamo come soggetti.
Una delle energie più potenti di cui disponiamo è quella sessuale, che, però, spesso viene repressa o non canalizzata in modo funzionale perché limitata al solo atto procreativo. Lo scopo di prenderne consapevolezza e trovargli una forma espressiva diventa essenziale per migliorare la propria qualità di vita dal punto di vista relazionale, emotivo e creativo.
Qual è l’obiettivo del corso?
Fornire strumenti per la relazione d’aiuto, capaci di facilitare l’incontro tra le istanze interne e i soggetti con i quali entriamo in relazione, in contesti professionali e non.
- Introduzione alla relazione d’aiuto.
- Approccio olistico, teoria del campo, relazione figura-sfondo e autoregolazione organismica.
- Teoria dell’attaccamento e individualizzazione.
- La comunicazione nella relazione d’aiuto: il livello verbale e non verbale.
- Tecniche di intervento e strategie nella relazione d’aiuto.
- Relazione Io-Tu: identificazione ed empatia, il circolo ermeneutico.
- Emozioni e consapevolezza corporea.
- Meccanismi di difesa, resistenza.
- Dinamiche di gruppo e modelli di intervento.
- La relazione d’aiuto individuale, con coppie, famiglie, gruppi e organizzazioni.
- Veglia e sonno: Ipnologia (studio del sonno), stati e stadi di coscienza, il sogno, sogno lucido e differenze con la trans ipnotica.
- La visione sciamanica del “Sognare”.
- Influenze delle frequenze sonore nel sonno e nell’organismo: apprendimento dell’utilizzo di strumenti sonori intuitivi con frequenze specifiche (Gong, campane tibetane di cristallo ed altri).
- Auto-ipnosi regressiva.
- L’attenzione e la qualità attentiva: Mindfullness, training autogeno e meditazione (Tantra e Tao).
- Sensualità, erotismo e sessualità.
- Enneagramma, tzolkin, angelologia: influenze astrali sulla teoria del carattere.
- Blocco emotivo, presenza, centratura. Il “debito” espressivo-emotivo.
- Lettura del disagio fisico.
- Test kinesiologico quantistico.
- Lavoro sul corpo.
- Costellazioni: l'entanglement quantistico.
- Teatro fenomenologico esistenziale.
- Emozioni in scena.
- Rebirthing gestaltico.
- Relazione d’aiuto con il gioco (per bambini).
- Etica, logica, estetica.
La formazione, che può essere utilizzata sia come percorso di evoluzione personale sia come processo di arricchimento di competenze alla relazione d’aiuto per la propria pratica professionale, è rivolta a laureati e a diplomati (scuola media superiore) con particolare riferimento a coloro che svolgono professioni che hanno a fondamento del loro agire la relazione con l’altro. La formazione è particolarmente indicata per:
• pedagogisti, psicologi, insegnanti, formatori, medici;
• assistenti sociali, educatori, animatori;
• professionisti impegnati nella gestione di relazioni umane;
• volontari in ambito sanitario o sociale impegnanti in relazioni di aiuto;
• tutti coloro che sentono la necessità di acquisire maggiore consapevolezza di sé delle relazioni interpersonali.
Il corso è articolato in due annualità indipendenti e propedeutiche l’una all’altra, strutturate in maniera da fornire una preparazione adeguata in relazione ai temi trattati. Al termine di ogni annualità, viene rilasciato attestato di formazione alla relazione d’aiuto secondo il modello fenomenologico esistenziale.
Concludendo il secondo anno di formazione (per un totale di 300 ore) sarà possibile iscriversi alle Associazioni di categoria come operatore olistico o di qualsiasi tipologia di relazione di aiuto, secondo i rispettivi statuti.
REQUISITI PER ACCEDERE AL CORSO
1. Diploma di scuola media superiore (costituisce titolo preferenziale diploma di laurea almeno triennale) 2. Maturità psicologica 3. Età non inferiore ad anni 22.
– 8 week-end (sabato e domenica) l’anno di 15 ore ciascuno (240 ore)
– 1 intensivo residenziale estivo di 5 giorni (60 ore – fuori sede)
Per un totale di 300 ore formative totali.
MILANO
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Mobile: 320 056 8110
Mail: fabiocieri@gmail.com
Commenti
Posta un commento